Usi diversi dal domestico (Servizio di Salvaguardia)

Sevizio di Salvaguardia Tariffe per Usi Diversi 2019

Le condizioni economiche del Servizio di Salvaguardia sono destinate, ai clienti con forniture per usi diversi dal domestico che non sono piccole imprese (con più di 50 dipendenti e un fatturato annuo o un totale di bilancio superiore a 10 milioni di euro) o clienti che hanno almeno una utenza in Media Tensione su tutto il territorio nazionale.

Le condizioni economiche applicate alla Bassa Tensione saranno identiche a quelle del Servizio di Maggior Tutela; quelle applicate alla Media Tensione sono riportate nelle tabelle a seguire.

Per maggiori informazioni si può visitare il sito dell’Autorità.

Visualizza e scarica le Tariffe per trimestre

I Trimestre 2019 – (Gen/Feb/Mar)

Media tensione

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II Trimestre 2019 – (Apr/Mag/Giu)

Media tensione

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NOTA BENE: le tariffe comprendono le componenti A-UC-MCT (oneri generali di sistema) e sono espresse al netto delle imposte.

ENERGIA REATTIVA

Secondo quando previsto dall’art.8 della delibera n.348/07 allegato A (Testo Integrato) dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, i distributori sono obbligati a fatturare ai clienti finali con potenza disponibile superiore a 16,5 kW anche l’energia reattiva, laddove ci siano prelievi con insufficiente fattore di potenza e siano installati misuratori atti a rilevare tale energia che viene misurata in kVARh.

L’energia reattiva dell’utenza provoca maggiori consumi ed impegno sulle linee dell’Impresa Elettrica D’Anna e Bonaccorsi srl, che addebita tali maggiori costi all’utente, tramite penali per basso fattore di potenza cosfi:

  • – non vi sono penali se il cosfi ≥ 0.95 , cioè se i kVarh sono inferiori al 33% dei kwh consumati;
  • – se il cosfi e’ compreso tra 0.95 e 0.8 , cioè se i kvarh sono compresi tra il 33% ed il 75% dei kwh consumati, vi sono delle penali per ogni kvarh registrato;
  • – se il cosfi e’ invece minore di 0.8, cioè se i kVarh sono superiori al 75% dei kwh consumati, le penali su ogni kvarh registrato sono ancora maggiori.

Al fine di evitare penalità, la cui entità è stabilita dall’ARERA, l’energia reattiva deve sempre essere inferiore al 33% dell’energia attiva.